Enoteca

Donna Fugata, Sicilia

Categorie: Vini

BIANCHI

DamarinoDamarino
Tipo: Bianco – Sicilia IGP
Gradazione: 12-12,5% vol.
Uve: Autoctone e internazionali; le percentuali dei vitigni utilizzati cambiano a seconda delle annate, per garantire il massimo di piacevolezza. Allevamento a controspalliera e potatura a cordone speronato. Densità media d’impianto 5.000 ceppi per ettaro e produzione di circa 85 q.li/ha. Terreno di medio impasto.
Vinificazione: Le uve vengono sottoposte a pigiatura soffice. Il mosto fermenta a temperatura controllata. Il vino viene messo in commercio dopo un affinamento in bottiglia di almeno 2 mesi.
Descrizione: Vino ricco di profumi floreali di ginestra e zagara, e fruttati dati dall’accostamento delle diverse varietà utilizzate. Al palato è secco, di moderato grado alcolico, equilibrato e dotato di gradevolissima freschezza.
Abbinamenti: Per queste sue doti è adatto ad accompagnare antipasti, caldi o freddi, primi piatti della cucina di mare. Perfetto su pesci bolliti.
Due Ricette: Garganelli con filetti di trota. Pasta corta, con aglio, prezzemolo e pepe.
Come servirlo: In calici di media ampiezza senza svasatura, aprire al momento, ottimo a 9–11°C.
Curiosità: Damarino, in linea con l’immagine dell’etichetta, si fa più “birichino ed ammiccante” rispetto al Damaskino di cui rappresenta l’evoluzione. Un tralcio di vite ed il suo grappolo, disegnati sul volto di una donna, a simbolo della sua femminilità. Un’etichetta nata dal gioco di un artista, sorprendente quanto il vino. A Donnafugata la scelta di una nuova etichetta è un atto di amore che nasce dal desiderio di sorprendere il consumatore e di far splendere sull’etichetta stessa le qualità organolettiche del vino. I tanti volti di donna sulle etichette di Donnafugata raccontano infatti le emozioni che un vino è capace di dare.

AnthiliaAnthilia
Tipo: Bianco – Sicilia IGP
Gradazione: 12,5-13% vol.
Uve: Cataratto e Ansonica in blend con altre uve.
Vinificazione: Le uve vengono sottoposte a pigiatura soffice. Il mosto fermenta a temperatura controllata. Il vino viene messo in commercio dopo un affinamento in bottiglia di almeno 2 mesi.
Descrizione: Fresco e di buona complessità si caratterizza per struttura, mineralità, sentori di frutta a polpa bianca (pera, pesca bianca) ed un leggero aroma di pompelmo.Un bianco di particolare armonia.
Abbinamenti: Perfetto se abbinato a pesce leggermente affumicato, crostacei, alici e primi piatti anche al forno. Ottimo su insalata di tonno, involtini di melanzane e cozze ripiene.
Due Ricette: Crostacei in guazzetto. Tortino di cozze gratinate. Canocchie in salsa di peperoni e parmigiano.
Come servirlo: In calici a tulipano di media ampiezza e media altezza, può essere stappato al momento, ottimo a 9–11°C.
Curiosità: L’etichetta è il volto di una donna, misterioso e sfuggente come la civiltà degli Elimi. Anthìlia è il nome dato in epoca romana alla città di Entella in cima alla Rocca. Anthìlia oggi è il nome di un vino che si identifica nel territorio antico da cui trae origine. è il primo vino ad essere stato concepito a Donnafugata e resta ancora oggi nel cuore di tanti estimatori.

LigheaLighea
Tipo: Bianco-Zibibbo Sicilia IGP
Gradazione: 12-13% vol.
Uve: Zibibbo (Moscato d’Alessandria) coltivate a Pantelleria; allevamento ad alberello pantesco molto basso, potatura tipica molto corta; densità d’impianto 2.500 ceppi per ettaro e produzione di circa 50 q.li/ha; terreno vulcanico, ricco di minerali.
Vinificazione: Le uve coltivate ad alberello su terrazzamenti a Pantelleria, sono raccolte a fine agosto, nelle contrade più fresche e con vigneti più giovani. Dopo la pigiatura soffice delle uve, il mosto fermenta a temperatura controllata. Il vino ottenuto viene messo in commercio dopo almeno due mesi di affinamento in bottiglia
Descrizione: L’impatto olfattivo si sviluppa con notevole finezza su note complesse che vanno dal fruttato di mela e agrumi al floreale di ginestra, il tutto adagiato su uno sfondo minerale. Al palato l’impressione gustativa è piena, sapida e morbida. Ottimo l’equilibrio.
Abbinamenti: È indicato con tutto il pesce azzurro, pasta al forno in bianco, frittura di pesce.
Due Ricette: Sarde a beccafico. Pesce gatto con ravioli e asparagi alla maggiorana.
Come servirlo: In calici a tulipano di media grandezza, può essere stappato al momento, ottimo a 9-11°C.
Curiosità: “Dai disordinati capelli color di sole l’acqua del mare colava sugli occhi verdi apertissimi”… così Giuseppe Tomasi di Lampedusa descrive Lighea, l’ammaliante sirena personaggio centrale di un suo racconto che ha dato spunto ad un vino complesso ed innovativo e ad una etichetta altrettanto originale. “Non è stato facile – racconta Gabriella – stampare quest’etichetta e conservare le mille sfumature dei colori originali del bozzetto”. Prima annata: 1990.

ChiarandaChiarandà
Tipo: Bianco-Contessa Entellina DOC
Gradazione: 13-13,5% vol.
Uve: Chardonnay e Ansonica.Allevamento a controspalliera e potatura a cordone speronato. Densità media d’impianto 5.000 ceppi per ettaro e produzione di circa 40 q.li/ha. Terreno di medio impasto tendente all’argilloso.
Vinificazione: Le uve Chardonnay raccolte con la vendemmia notturna in Agosto e le uve Ansonica raccolte in Settembre vengono vinificate separatamente. Il mosto ottenuto con pigiatura soffice, fermenta a temperatura controllata e affina per 5-6 mesi sui lieviti, per metà in piccole vasche di cemento e per metà rovere francese (barrique e tonneaux di Borgogna). Il vino passa almeno altri 24 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Descrizione: Vino di personalità ed eleganza, riesce a unire potenza e soavità. Profumi di frutta gialla matura, sovrana la mela gialla, e poi note di pesca e vaniglia dolce fuse al burro di arachidi. Al gusto mostra rotondità e sfericità avvolgenti. Vino dall’importante struttura che risulta perfettamente bilanciata da acidità e sapidità. Grande potenzialità di invecchiamento.
Abbinamenti: Perfetto con pesce affumicato, primi piatti della cucina siciliana, pasta alla Norma, sformati di funghi, carni bianche salsate ed elaborate. Formaggi semistagionati.
Due Ricette: “Cous Cous” di pesce o anche di carne, non troppo speziato. Petto di tacchino con insalata di ovoli.
Come servirlo: In ampi calici di buona altezza può essere stappato al momento, altrimenti 30 minuti prima. Ottimo dagli 11 ai 13°C.
Curiosità: Nasce nel 1992 come Chiarandà del Merlo dal nome dei due vigneti in cui si producono le uve Ansonica e Chardonnay. Dopo 10 anni il nome si semplifica in Chiarandà e l’etichetta si arricchisce di una presenza femminile che ne racconta la complessità e la raffinatezza. Con il Chiarandà Donnafugata ha aderito a “Wine for Life” l’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio finalizzata a raccogliere fondi per lotta all’AIDS in Africa (www.santegidio.org).

ROSSI

SedaraSedàra
Tipo: Rosso – Sicilia IGT
Gradazione: 13-14% vol.
Uve: Nero d’Avola, vitigno prevalente, in blend con una selezione di altre uve. Allevamento a controspalliera e potatura a cordone speronato. Densità media d’impianto 5.000 ceppi per ettaro e produzione di circa 85 q.li/ha. Terreno di medio impasto.
Vinificazione: Le uve vengono vinificate in acciaio, con macerazione sulle bucce per circa 10 giorni, alla temperatura di 26-30°C. A fermentazione malolattica svolta, il vino affina circa 9 mesi in vasi vinari di cemento. Segue l’affinamento in bottiglia per almeno altri 3 mesi.
Descrizione: Il rosso rubino si completa con sfumature granato molto vive. L’impatto olfattivo è intenso, volto su sensazioni di tabacco, spezie e note minerali. Bocca equilibrata che riporta al palato la frutta rossa, precisamente la mora e la marasca. Chiude con buona persistenza.
Abbinamenti: Da abbinare a primi piatti con sughi di carne, paste al forno elaborate e carni rosse. Da provare su tonno appena scottato.
Due Ricette: Tonno con polenta, cannelloni ai pistilli di zafferano farciti al fegato grasso. “Farsu magru” il tradizionale rotolo di carne ripieno con uova, prosciutto, caciocavallo ed erbe aromatiche.
Come servirlo: In calici di media grandezza, può essere stappato al momento, ottimo a 16-18°C.
Curiosità: Dal nome di famiglia di Angelica, l’affascinante Claudia Cardinale del film “Il Gattopardo” diretto da Luchino Visconti, questo vino ne porta nel cuore la concretezza e la soavità. L’etichetta rimanda alle cantine di Contessa Entellina ed alla terra dove affondano le radici autoctone di questo vino.

AngheliAngheli
Tipo: Rosso- Merlot e Nero d’Avola Sicilia IGT
Gradazione: 13-13,5% vol.
Uve: Merlot e Nero d’Avola.Allevamento a controspalliera e potatura a cordone speronato. Densità media d’impianto 5.000 ceppi per ettaro e produzione di circa 60 q.li/ha. Terreno di medio impasto, prevalentemente argilloso.
Vinificazione: La vendemmia del Merlot si svolge nell’ultima decade di Agosto, quella del Nero d’Avola nella prima decade di Settembre. Le uve vengono vinificate in acciaio, con macerazione sulle bucce per circa 12 giorni, alla temperatura di 26-30°C. A fermentazione malolattica svolta, il vino matura in barriques di rovere francese di secondo passaggio per circa un anno e poi affina in bottiglia almeno 12 mesi.
Descrizione: Grande impatto cromatico per questo vino di speciale personalità ed eleganza. Il profumo è ampio, con note fruttate molto evidenti, spiccano amarena visciola, mora e piccoli frutti di bosco su cacao, liquirizia e cardamomo. Bocca segnata da una grande morbidezza sorretta da piacevole freschezza. Lunghissima la persistenza gusto-olfattiva.
Abbinamenti: Troverà il suo giusto abbinamento con grandi piatti di carne rossa al forno o brasati, cacciagione, selvaggina e formaggi.
Due Ricette: Coscio di cervo al forno. Coscio di stambecco al forno con verza stufata al vino rosso. Piccione ripieno.
Come servirlo: Se servito in bicchieri ampi e panciuti può essere stappato al momento, altrimenti un paio d’ore prima. Ottimo a 16-18°C.
Curiosità: “… le dame i cavalieri, l’arme e gli amori …”. Sarà l’Angelica dell’Orlando furioso quella che fugge sul cavallo ritratto in etichetta? Sono tante le “donne in fuga” di Donnafugata, ognuna di queste ha un passato di storia e di tradizione, ma ha sicuramente un futuro di morbidezza e seduzione. Prima annata: 1997.

tancrediTancredi
Tipo: Rosso – Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon Sicilia IGT
Gradazione: 13,5-14% vol.
Uve: Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon.Allevamento a controspalliera e potatura a cordone speronato. Densità media d’impianto 5.000 ceppi per ettaro e produzione di circa 50 q.li/ha. Terreno di medio impasto.
Vinificazione: La vendemmia del Cabernet Sauvignon e quella del Nero d’Avola si svolgono in Settembre. Le uve vengono vinificate in acciaio, con macerazione sulle bucce per circa 12 giorni, alla temperatura di 26-30°C. A fermentazione malolattica svolta, il vino passa in barriques di rovere francese nuove e di secondo passaggio, per 12-14 mesi e poi affina in bottiglia almeno 18 mesi.
Descrizione: Ottima fusione fra questi vitigni, il Cabernet riesce a dare un pizzico di nota mentolata al Nero d’Avola tanto da arricchirne il già ampio spettro olfattivo. Si evidenziano note di liquirizia, cacao, amarena e mirtillo, su dolce grafite. Ottima la struttura gustativa, ampia e avvolgente, con notevole persistenza. Vino di grande personalità con elevato potenziale di invecchiamento.
Abbinamenti: Con carni rosse alla griglia, al forno, grandi arrosti, capretto e agnello. Da provare anche su funghi porcini e formaggi stagionati.
Due Ricette: Cosce di coniglio alla maggiorana. Pappardelle al Bagoss (formaggio stagionato delle valli bresciane).
Come servirlo: In ampi calici con larga imboccatura e buona altezza, può essere stappato pochi minuti prima, altrimenti un paio d’ore prima. Ottimo a 18°C.
Curiosità: Se vi ricordate di Alain Delon nel famoso film che Visconti trasse da “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, questo vino ne rappresenta al meglio l’eleganza e l’ambizione ‘rivoluzionaria’. L’etichetta rimanda alle cantine di Contessa Entellina, ma le pone su una nuvola quasi fossero un miraggio. … “Viaggio a Donnafugata” musicava Nino Rota per Visconti. Prima annata: 1990.

MilleeunanotteMille e una notte
Tipo:Rosso- Contessa Entellina DOC
Gradazione: 13,5-14% vol.
Uve: Nero d’Avola e piccole percentuali di altre varietà.Allevamento a controspalliera e potatura a cordone speronato. Densità d’impianto 5.000 ceppi per ettaro e produzione di circa 40 q.li/ha. Terreno di medio impasto.
Vinificazione: Le uve, raccolte in Settembre, vengono vinificate in acciaio, con macerazione sulle bucce per circa 12 giorni, alla temperatura di 26-30°C. A fermentazione malolattica svolta, il vino passa in barriques di rovere francese prevalentemente per 14-16 mesi, e poi affina in bottiglia almeno 24 mesi.
Descrizione: Nobile versione del Nero d’Avola, dall’impenetrabile rosso rubino. L’avvolgenza olfattiva ci abbraccia con sentori fruttati, dolci e maturi, note balsamiche e floreali di violetta su lieve accento di tabacco in chiusura. Vino che mostra grande struttura al gusto e notevole personalità. L’alcol si fonde nel morbido tannino in un convincente equilibrio. La rispondenza gusto-olfattiva è lunga e perfetta.
Abbinamenti: Con piatti molto elaborati, di carni rosse, con sughi arricchiti di spezie. Da provare anche su formaggi, montone al forno, braciole di vitello e agnello.
Due Ricette: Costolettine di montone impanate al timo. Spalla di vitello al forno con patate e cipollotti.
Come servirlo: In ampi calici, può essere stappato pochi minuti prima, altrimenti un paio di ore prima. Ottimo a 16?18°C.
Curiosità: Il palazzo illustrato in etichetta è quello dove si rifugiò la regina Maria Carolina in fuga da Napoli e fu la casa preferita dello scrittore Tomasi di Lampedusa a Santa Margherita Belice. Gabriella Anca Rallo ne cattura l’immagine e la incastona in un cielo da “Mille e una Notte” pieno di stelle e ricco di promesse. Prima annata: 1995.

SherazadeSherazade
Tipo: Rosso – Nero d’Avola Sicilia IGP
Gradazione: 12,5-13,5% vol.
Uve: Nero d’Avola; allevamento a controspalliera e potatura a cordone speronato; densità media d’impianto 5.000 ceppi per ettaro e produzione di circa 75 q.li/ha; terreno di medio impasto.
Vinificazione: Il Nero d’Avola viene raccolto in Settembre. Le uve vengono vinificate in acciaio, con macerazione sulle bucce per circa 8 giorni, alla temperatura di 24-26°C. A fermentazione malolattica svolta, il vino affina circa 2 mesi in vasca e poi in bottiglia per almeno altri 3 mesi.
Descrizione: Al colore è rosso rubino con riflessi violacei. Al naso è frutta rossa, ciliegia, amarena e prugna. L’assaggio regala un frutto integro ed un gradevolissimo finale speziato. Adatto a chi non ama i rossi “muscolosi”, ha una struttura carezzevole e suadente. Vino fruttato da bere leggermente freddo.
Abbinamenti:Ideale per accompagnare piatti di pasta al sugo di pomodoro, pesce alla brace, salumi e formaggi poco stagionati, è anche da provare abbinato alla pizza.
Due Ricette: Pasta alla Norma (salsa di pomodoro, melanzane fritte e formaggio stagionato grattugiato). Zuppa di lenticchie e bue. Cosciotto di agnello farcito. Gulasch (spezzatino con patate).
Come servirlo: In calici di media grandezza, può essere stappato al momento, ottimo a 16-18°C, oppure chilled a 14°C
Curiosità: Sherazade, simbolico personaggio femminile e protagonista delle “Mille e una Notte”, con voce polposa di frutto, avvolta di drappi di spezie, racconta anche a voi le favole del capolavoro della letteratura orientale. Sherazade, etichetta intensamente mediterranea, in pieno stile Donnafugata, si offre per un assaggio indimenticabile. Prima annata: 2006.

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